giovedì 25 marzo 2010

Abbazia Fossanova - Sezze - Sonnino - Triplice Cinta

Visitando questi luoghi mi sono ritrovato a fotografare altre TC alcune già conosciute, altre, come nelle cittadine di Sonnino e Sezze ancora non viste. La sorpresa(?) maggiore è stata quella nel ritrovarle a Sonnino, cittadina lontana da antiche vestigia romane, considerando che l'antica cittadina di Privernum, a qualche chilometro di distanza, non è proprio a due passi. Quindi l'interpretazione che sia materiale reimpiegato per la costruzione di edifici medievali non sarebbe percorribile ma potrebbero essere state scolpite, su pietra calcarea, in tempi successivi al dominio romano. Mentre nella cittadina di Sezze il ritrovamento di una TC posta nel muro perimetrale della chiesa di S. Anna, in posizione verticale, confermerebbe il reimpiego della pietra.
Nell'abbazia cistercense di Fossanova le TC sono poste, come di consueto nelle basiliche e nelle abbazie, nel perimetro del chiostro insieme ad altri simboli, alquerque, un quadrato e rettangoli (5) arrotondati alla base della parte allungata.
Tutte comunque si possono far risalire, sia come reimpiego di antico materiale romano che come incisione successiva, ad edifici del XII - XIII secolo.
A Sonnino si possono trovare all'interno del paese medioevale così come a Sezze. Per l'abbazia di Fossanova le pietre utilizzate con le incisioni potrebbere provenire dalle attigue terme romane esistenti all'interno dell'abbazia stessa.
Abbazia Fossanova - 2 TC - 2 Alquerque - 1 quadrato con croce interna - 1 simbolo (?)
Sonnino - 3 TC
Sezze - 2 TC

Giorgio Pintus

Ingresso dell'abbazia di Fossanova
Rosone della Facciata

Dall'interno

Interno dell'abbazia

Chiostro




Alqueque

Croce in un quadrato

Altro Alquerque




Resti delle terme romane

Sezze




TC posta in verticale, Chiesa S. Anna - Sezze



Sonnino











sabato 20 marzo 2010

Monterotondo Sotterranea - Monterotondo (Roma)

Su invito di Roberto Cespi Polisiani (Bobbo) di Monterotondo, abbiamo fatto richiesta al Comune per una visita al sottosuolo della antica città. Bobbo, dopo aver interessato il Comune ed il direttore del Museo ci ha accompagnato per questa singolare visita.
La maggior parte delle cavità sottostanti il paese, circoscritto dalle antiche mura, sono da riferirsi a cantine per la conservazione del vino in botti. La struttura dei cunicoli, che si riscontra nella maggior parte in quelli da noi visitati, ha la forma classica per lo stoccaggio delle botti . Da una planimetria, edita dal Comune alcuni anni fa, risultano censite diverse cavità. Ma chiedendo ai proprietari di diversi fabbricati si è venuti a conoscenza che non tutte le cantine, cunicoli e vuoti presenti nell'area racchiusa della città vecchia, sono state censite. Nostra intenzione era di cercare segni di scavo che denotassero un sistema cunicolare più antico, forse risalente al periodo romano, visto che la cittadina era di importanza difensiva e di avvistamento tra le vicine cittadine di Nomentum ed Eretum.
Purtroppo i vari rimaneggiamenti succedutesi nelle diverse epoche, ultimi i consolidamenti delle cavità sotto il palazzo Comunale avvenuti nell'ultima guerra, non hanno lasciato tracce, sempre che ce ne fossero.
Un intervento d restauro, pulizia degli ambienti, rifacimento del sistema di illuminazione, cartelli esplicativi, potrbbero rendere queste cavità fruibilmente didattiche per la conoscenza di una realtà esistente sotto i nostri piedi.
Un'altra visita nelle tombe del duomo, ci ha fatto conoscere da vicino il sistema di inumazione che avveniva, per alcune famiglie, all'interno delle chiese e continuato per diversi secoli, fino al 1860.
Uno spuntino a base di gnocchi, cicoria e fegatelli il tutto annaffiato da buon vino ci ha fatto concludere in bellezza l'interessante giornata.
Partecipanti: Roberto Cespi Polisiani, Maria Piro, Giovanni Mecchia, Giorgio Pintus
Ingresso sotto il Comune




Ristrutturazioni di epoca moderna







Accumulo di materiale di riporto depositato, probabilmente, durante l'ultimo intervento di consolidamento delle cavità nel 1940-45






Tremate, tremate, le streghe son tornate

Sotterranei del duomo






Meritato(?) riposo

Passaggio tra una cavità e l'altra, diverso proprietario(?)

Passaggi parzalmente allagati





mercoledì 10 marzo 2010

Grotta Pinta - Cunicoli - Poggio Mirteto - RI

Un'escursione per vedere due cunicoli, uno conosciuto per la presenza di incisioni l'altro trovato durante il percorso per raggiungere una grotta di attraversamento scavata dall'acqua tra un interstrato di tufo e travertino. Il primo cunicolo visitato presentava delle forme geometriche incise lungo le pareti e il nome di colui che le aveva visitate in epoca recente. Una nuova cavità artificiale , inividuata durante il percorso, già frequentata, viene interpretata come cavità di rifugio. La grotta, detta "grotta pinta" dalla zona in cui si trova (grotte pinte) è una cavità di attraversamento. L'acqua scorrendo su di un pinoro soprastante (Contrada Carbone) si è scavata una galleria, sempre di interstrato, per ricongiungersi con un fosso più in basso. Lo scorrimento dell'acqua mette in evidenza un suolo di travertino.
Partecipanti: Tullio Dobosz, Maria Piro, Giovanni Mecchia, Stefano Mecchia, Giorgio Pintus




Per raggiungere le cavità bisogna farsi largo tra la vegetazione, prncipalmente composta da rovi

Firma di un visitatore

Forma quadrate incise

Seconda cavità, rifugio?

Sezione della cavità

Fondo della cavità, con Rhinolophus hipposideros


Rhinolophus hipposideros


Formazione travertinosa

Ingresso seconda cavità

Fosso di uscita della "grotta Pinta"



Interno della cavità con l'ingresso alto

Suolo di travertino