martedì 24 novembre 2009

Triplice cinta - San Lorenzo fuori le mura e San Paolo fuori le mura - Roma

Una passeggiata tra le basiliche di Roma, tra le più antiche, ci porta ad osservare dei particolari che non sempre vengono indicati dalle guide.
La triplice cinta si ritrova principalmente scolpita su blocchi di travertino o sulle soglie degli ingressi o, principalmente, nei chiostri incisa nei muretti delimitanti il piccolo giardino del chiostro stesso. Un occhio allenato la nota facilmente insieme ad altri simboli incisi nel tempo, a ricordo di qualche nobile casato, come ad esempio nel chiostro della basilica di S. Paolo.
Continueremo a proporre foto della triplice cinta ogni qualvolta ne veniamo a conoscenza
Stefano Bevilacqua Giorgio Pintus

Basilica di S.Paolo fuori le mura





Una giornata a Sperlonga ad arrampicare

Come approfittare di una bella giornata di sole?
Ogni tanto un pò di svago, questa volta ci siamo diretti al mare, nelle pareti che sovrastano la spiaggia di Sant'Agostino ci siamo cimentati nell'arrampicare delle facili pareti, 5a.
Tornare dopo tanto tempo ad esprimermi con delle pareti di roccia non è stato facile, ma la compagnia mi ha fatto superare il momento ed ho potuto approfittare ed "riassaggiare" l'emozione di una semplice arrampicata.
Ho provato un 6b, sarà per la rossima volta.
Partecipanti: Laura Tron, Giovanna Politi, Federico de Santis, Giorgio Pintus














Ricerca Biospeleologica in Montenegro - Crna Gora

Da pochi giorni siamo rientrati da un viaggio di ricerca biospeleologica in Montenegro, l'animale da ricercare è stato il Troglophilus, Ortottero cavernicolo, di cui si aveva qualche esemplare riferito a diverso tempo fa. La ricerca si è svolta nella zona di Kotor (Cattaro) e Risan due cittadine poste all'interno del fiordo, Kotorski Zaliv e Risan Bay. Il paesaggio è prevalentemente calcareo con numerose possibilità speleologiche. La maggior parte delle cavità conosciute sembra essere stata rilevata da gruppi speleo dell'est specialmente Ungheresi. Le cavità visitate, comprese due risorgenze attive, sono tutte di grandi dimensioni e di grosso sviluppo. Due di queste, Niegos Pecina e Lipska pecina, raggiungono uno sviluppo di 3 km circa. Noi ci siamo fermati a diversi metri dall'ingresso dove stazionano gli ortotteri, certamente torneremo per visitare oltre le cavità. Nel frattempo, con la solità curiosità che ci distingue, abbiamo posizionato de cavità nuove.
Partecipanti: Dr. Mauro Rampini, Prof. Claudio di Russo, Giovanna Politi e Giorgio Pintus

Posizione delle cavità visitate

Vista di Kotor notturna

Mura della cittadina di Kotor con risorgenza a livello del mare

Kotorski Zaliv vista dalla strada che porta a Njegusi e Cetinje

Ingresso della Lipska pecina

Interno








Grossa cavità all'ingresso del Polije di Njegusi




Vista parziale del polije di Njegusi

Rilievo dell'ingresso della pecina Njegos

Rilievo totale

Ingresso a dolina

Passaggi interni




Personaggi Montenegrini di altri tempi


Piccola cavità con presenza di troglophilus



Risorgenza di Sopot - Risan

Sifone risorgenza di Sopot

Interno


Jana pecina

Rilievo

Ingresso con la titolare

Interno
Postazione militare, Kom

Pozzetto individuato tra doline
Verso l'uscita

Perast a 2 km da Risan


mercoledì 11 novembre 2009

Grotta di Colle Cantocchio - Bassiano (LT) - Alla ricerca di farfalle

4/11/2009. Ed eccoci ancora una volta alla ricerca di farfalle ipogee nella grotta di Colle Cantocchio nel Comune di Bassiano. Oltre alle numerose farfalle si possono notare anche altri animali abitanti delle cavità, pipistrelli, adulti e piccoli, dolichopoda, aracnidi vari e niphargus nei laghetti terminali. La grotta molto conosciuta è di facile percorribilità, a parte dei leggeri strati di argilla e dei passaggi non proprio comodi.
Il dr. Fabio Mosconi da diverso tempo sta censendo le farfalle di questa cavità, marcando e contando le specie presenti.

dr. Fabio Mosconi - Giorgio Pintus

























giovedì 29 ottobre 2009

Triplice Cinta - Carpineto Romano - ROMA

…………Il triplice quadrato concentrico è noto alla stragrande maggioranza di persone, in tutto il mondo, per essere uno schema ludico, che fece il suo ingresso nella storia in epoca imprecisata. Ad esempio, sappiamo che i Romani già lo conoscevano e vi giocavano.
Bisogna dire, però, che il primo esempio in Italia, di Triplice Cinta, è stato documentato su di un masso rinvenuto in depositi epigravettiani (13.000 / 12.000 a.C.), presso Riparo Tagliente (località Stallavena, frazione di Grezzana - VR). Il prof. Ausilio Priuli descrive la presenza di cosiddetti “filetti”; in due sue opere, Graffiti rupestri di Piancogno e Il linguaggio della preistoria, trovate su pareti in verticale e in numerosissimi contesti rupestri prealpini e alpini, isolato o associato ad altri simboli.
A conferma della sua antichità e universalità possiamo ancora citare la sua presenza in un’antica iscrizione dell’antica Dacia, dove è ben distinguibile con altri simboli sacri spesso riscontrati anche sul Gargano. La Triplice Cinta è stata rinvenuta dall’;Irlanda all’Afghanistan, in tutto il territorio europeo e parte del vicino oriente, ein nessun’altra parte del mondo. La si trova graffita nel 90% dei casi su luoghi considerati da sempre sacri, non solo per il Cristianesimo. Alcuni studiosi come Reneé Guenòn, affermano che tale simbolo rappresenti una specie di Omphalos (ombelico del mondo o centro sacro), dove si pensa che le energie telluriche della Terra raggiungano una certa intensità, tale da coinvolgere a livello mistico la mente dell’uomo. Spesso infatti in questi luoghi sono presenti sorgenti, fiumi sotterranei e pozzi d’acqua, e sono sempre al centro di numerose leggende. A suscitare maggiore scalpore è la presunta correlazione con i famigerati Cavalieri Templari, che effettivamente incisero tale simbolo (insieme ad altri) in due prigioni della Francia, tra cui la famosa prigione di Chinon. Questo è l’unico collegamento documentabile tra il Sacro Ordine del Tempio e la Triplice Cinta Sacra, tutto il resto è un insieme di ipotesi più o meno plausibili……...


Andrea Grana
(Team Archeo - Speleologico A.R.G.O.D.- Peschici - Terza Triplice Cinta Sacra scoperta a Kalena
mercoledì 10 giugno 2009
)


Giorgio Pintus e Roberto Ciotola



Chiesa di S Giovanni Evangelista - Carpineto Romano

Chiesa S. Giovanni Evangelista - Carpineto Romano


Chiesa S. Maria del Popolo - Carpineto Romano

Abitazione Via del Corso - Carpineto Romano

Chiesa S. Michele Arcangelo



lunedì 19 ottobre 2009

Triplice Cinta - Luoghi di particolare sacralità tellurica - Santa Maria in Cartignano (Bussi sul Tirino PE) - Osteria Nuova RI

Girovagando e cercando varie simbologie crociformi, mi sono imbattuto in particolari segni risalenti a periodi preistorici (?). Secondo delle ricerche bibliografiche per ora superficiali, vengono conferiti e/o adottati dai Templari.

Nelle ricerche bibliografiche da me effettuate le due chiese non vengono menzionate.

Guardando attentamente nelle soglie di ingresso o nei muri perimetrali di chiese rislenti dal X al XIII sec è facile notare questi simboli. In particolare in quelle edificate lungo i percorsi delle antiche vie di collegamento per la terra Santa, sia lungo l'Appia che lungo le vie interne dell'Abruzzo.





Triplice Cinta - Santa Maria in Cartignano - Bussi sul Tirino - PE




Rovine di Santa Maria in Cartignano




Casolare edificato sopra la Tomba dei Massacci - Osteria Nuova - Rieti


Triplice Cinta - Chiesetta adiacente la Tomba dei Massacci


Triplice Cinta

Facciata della Chiesa - Osteria Nuova - RI

I "Cerchi" in grotta, grotta di Monte Piccolo - Sant'Oreste - Roma

Nuovi "cerchi" sono stati individuati nella grotta di Monte Piccolo, (sala del Compleanno), situata nel comune di Sant'Oreste (Roma), .
Lo studio intrapreso da alcuni soci dello Speleo Club Roma e del CAI Roma, si arricchisce di nuovi ritrovamenti.
Chi ne venisse a conoscenza, in altre grotte, sarebbe pregato di comunicarcelo.
Per chi invece volesse ricevere il notiziario, dove viene descritta la teoria della formazione dei "cerchi", lo può richiedere direttamente allo Speleo Club Roma, Via Andrea Doria 79/F Roma, o a Giovanni Mecchia. e-mail giomecch@tin.it o s.bevilacqua@speleoclubroma.org o cavallaripress@yahoo.it