mercoledì 11 novembre 2009

Grotta di Colle Cantocchio - Bassiano (LT) - Alla ricerca di farfalle

4/11/2009. Ed eccoci ancora una volta alla ricerca di farfalle ipogee nella grotta di Colle Cantocchio nel Comune di Bassiano. Oltre alle numerose farfalle si possono notare anche altri animali abitanti delle cavità, pipistrelli, adulti e piccoli, dolichopoda, aracnidi vari e niphargus nei laghetti terminali. La grotta molto conosciuta è di facile percorribilità, a parte dei leggeri strati di argilla e dei passaggi non proprio comodi.
Il dr. Fabio Mosconi da diverso tempo sta censendo le farfalle di questa cavità, marcando e contando le specie presenti.

dr. Fabio Mosconi - Giorgio Pintus

























giovedì 29 ottobre 2009

Triplice Cinta - Carpineto Romano - ROMA

…………Il triplice quadrato concentrico è noto alla stragrande maggioranza di persone, in tutto il mondo, per essere uno schema ludico, che fece il suo ingresso nella storia in epoca imprecisata. Ad esempio, sappiamo che i Romani già lo conoscevano e vi giocavano.
Bisogna dire, però, che il primo esempio in Italia, di Triplice Cinta, è stato documentato su di un masso rinvenuto in depositi epigravettiani (13.000 / 12.000 a.C.), presso Riparo Tagliente (località Stallavena, frazione di Grezzana - VR). Il prof. Ausilio Priuli descrive la presenza di cosiddetti “filetti”; in due sue opere, Graffiti rupestri di Piancogno e Il linguaggio della preistoria, trovate su pareti in verticale e in numerosissimi contesti rupestri prealpini e alpini, isolato o associato ad altri simboli.
A conferma della sua antichità e universalità possiamo ancora citare la sua presenza in un’antica iscrizione dell’antica Dacia, dove è ben distinguibile con altri simboli sacri spesso riscontrati anche sul Gargano. La Triplice Cinta è stata rinvenuta dall’;Irlanda all’Afghanistan, in tutto il territorio europeo e parte del vicino oriente, ein nessun’altra parte del mondo. La si trova graffita nel 90% dei casi su luoghi considerati da sempre sacri, non solo per il Cristianesimo. Alcuni studiosi come Reneé Guenòn, affermano che tale simbolo rappresenti una specie di Omphalos (ombelico del mondo o centro sacro), dove si pensa che le energie telluriche della Terra raggiungano una certa intensità, tale da coinvolgere a livello mistico la mente dell’uomo. Spesso infatti in questi luoghi sono presenti sorgenti, fiumi sotterranei e pozzi d’acqua, e sono sempre al centro di numerose leggende. A suscitare maggiore scalpore è la presunta correlazione con i famigerati Cavalieri Templari, che effettivamente incisero tale simbolo (insieme ad altri) in due prigioni della Francia, tra cui la famosa prigione di Chinon. Questo è l’unico collegamento documentabile tra il Sacro Ordine del Tempio e la Triplice Cinta Sacra, tutto il resto è un insieme di ipotesi più o meno plausibili……...


Andrea Grana
(Team Archeo - Speleologico A.R.G.O.D.- Peschici - Terza Triplice Cinta Sacra scoperta a Kalena
mercoledì 10 giugno 2009
)


Giorgio Pintus e Roberto Ciotola



Chiesa di S Giovanni Evangelista - Carpineto Romano

Chiesa S. Giovanni Evangelista - Carpineto Romano


Chiesa S. Maria del Popolo - Carpineto Romano

Abitazione Via del Corso - Carpineto Romano

Chiesa S. Michele Arcangelo



lunedì 19 ottobre 2009

Triplice Cinta - Luoghi di particolare sacralità tellurica - Santa Maria in Cartignano (Bussi sul Tirino PE) - Osteria Nuova RI

Girovagando e cercando varie simbologie crociformi, mi sono imbattuto in particolari segni risalenti a periodi preistorici (?). Secondo delle ricerche bibliografiche per ora superficiali, vengono conferiti e/o adottati dai Templari.

Nelle ricerche bibliografiche da me effettuate le due chiese non vengono menzionate.

Guardando attentamente nelle soglie di ingresso o nei muri perimetrali di chiese rislenti dal X al XIII sec è facile notare questi simboli. In particolare in quelle edificate lungo i percorsi delle antiche vie di collegamento per la terra Santa, sia lungo l'Appia che lungo le vie interne dell'Abruzzo.





Triplice Cinta - Santa Maria in Cartignano - Bussi sul Tirino - PE




Rovine di Santa Maria in Cartignano




Casolare edificato sopra la Tomba dei Massacci - Osteria Nuova - Rieti


Triplice Cinta - Chiesetta adiacente la Tomba dei Massacci


Triplice Cinta

Facciata della Chiesa - Osteria Nuova - RI

I "Cerchi" in grotta, grotta di Monte Piccolo - Sant'Oreste - Roma

Nuovi "cerchi" sono stati individuati nella grotta di Monte Piccolo, (sala del Compleanno), situata nel comune di Sant'Oreste (Roma), .
Lo studio intrapreso da alcuni soci dello Speleo Club Roma e del CAI Roma, si arricchisce di nuovi ritrovamenti.
Chi ne venisse a conoscenza, in altre grotte, sarebbe pregato di comunicarcelo.
Per chi invece volesse ricevere il notiziario, dove viene descritta la teoria della formazione dei "cerchi", lo può richiedere direttamente allo Speleo Club Roma, Via Andrea Doria 79/F Roma, o a Giovanni Mecchia. e-mail giomecch@tin.it o s.bevilacqua@speleoclubroma.org o cavallaripress@yahoo.it













martedì 13 ottobre 2009

Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta - Napoli - con l'Associazione La Macchina del Tempo




Domenica 11/Ottobre/2009 abbiamo effettuato una ulteriore visita, con l'Associazione Macchina del Tempo, nell'acquedotto greco-romano sito nella parte ipogea della chiesa di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta a Napoli.
Visite precedenti avevano evidenziato la presenza di diversi simboli cristiani incisi lungo il percorso dell'acquedotto stesso. Oltre alla particolare morfologia del percorso, i simboli cruciformi avevano scatenato la nostra curiosità. Non essendo degli specialisti in simbologia cristiana, ci siamo messi alla ricerca di qualche fonte che ci avrebbe illustrato, se non completamente, il motivo della presenza di tali croci, in particolare quelle "ricrociate", "...Nel suo De sacro altaris mysticis (Patrologia Latina, 217, 887) Papa Innocenzo III, conferma questo quintuplice segno della croce come memoria delle cinque piaghe".... in un acquedotto a 37 m di profondità dalla chiesa soprastante.
Oltre al controllo delle pareti per individuare altri simboli abbiamo prelevato delle Dolichopoda per poterne definire la specie, abbiamo percorso altri tratti dell'acquedotto, fino ad un'area utilizzata durante la II guerra mondiale come ricovero antiareo. Sotto l'attenta guida di Luca Cutitta, oramai divenuto il "Virgilio" della Pietrasanta, abbiamo potuto visitare zone periferiche incontrando sempre nuovi particolari che arricchiscono questo acquedotto. Sembra che tutto ciò che si incontra lungo il percorso, simboli, resti costruttivi, materiale di uso domestico e non ultimi dei ritrovamenti di resti umani (ancora da indagare), ci vogliano raccontare, silenziosamente, il passare del tempo in un luogo nascosto e di cui se ne stava perdendo la memoria.

Per le croci ricrociate, dopo averle viste nelle visite precedenti, abbiamo trovato delle analogie con altri simboli riportati incisi in alcune chiese.


Domenica 11/10/2009 partecipanti Luca Cutitta, Laura Tron, Giorgio Pintus, Joachim Chwaszcza











Simboli rinvenuti nell'acquedotto

Simbolo inciso sul portale della chiesa di San Giorgio al Velabro - Roma

Simbolo sul portale di Santa Maria in Cartignano - Bussi sul Tirino - Pescara


Vari simboli cruciformi nel portale di San Lorenzo fuori le Mura - Roma

Visita all'acquedotto greco romano - ingresso sottostante la chiesa della Pietrasanta







Rifugio antiaereo - modifica e ampliamento dell'antico acquedotto





















Firma di personale addetto a riammodernamenti del sottosuolo in epoca recente






Resti umani



sabato 3 ottobre 2009

50° anno di fondazione dello Speleo Club Roma - 5° convegno di speleologia della Federazione Speleologica del Lazio- Castello della Cervelletta-Roma

E' iniziata oggi, 03/10/2009, la manifestazione per il 50° anniversario dello Speleo Club Roma e il 5° Convegno della Federazione Speleologica del Lazio. Nel corso della prima giornata è stato effettuato un annullo filatelico riferito ai due avvenimenti, nella giornata di domani, 04/10/2009, continueranno gli incontri della manifestazione.


A prestissimo le foto e il programma, che sarà riportato con i dovuti articoli, nella stampa degli atti. Si ringrazia fin d'ora la Regione Lazio, legge Regionale sulla salvaguardia delle cavità ipogee, per il suo contributo.
A tutti i soci presenti, attuali e comunque da diverso tempo partecipi all'attività sociale, nella prima giornata, un sentito ringraziamento.
La particolare e irripetibile manifestazione ha dato una ulteriore dimostrazione del legame affettivo tra soci vecchi e nuovi del sodalizio, consolidando ulteriormente lo stretto legame con la Federazione Speleologiga del Lazio, sentitamente sollecitata e voluta, anche, dallo Speleo Club Roma.
Foto saranno riportate e fine manfestazione.

mercoledì 30 settembre 2009

Capodacqua - Capestrano - L'Aquila

Domenica 27/09/2009 è stata organizzata, dal Gruppo Sub Roma, un'immersione nel lago artificiale di Capodacqua, specchio d'acqua nel comune di Capestrano in provincia de L'Aquila.

"Il lago di Capodacqua è un bacino di acqua sorgiva, immerso in una natura incontaminata di vasto interesse archeologico e garantisce, proprio per la sua origine, una visibilità ottima (circa 40 mt.).Nel lago oltre alla fauna composta di popolazioni di trote fario, piccoli crostacei e altri vari organismi, si può visitare un particolare ambiente sommerso molto affascinante e misterioso.Tutto il contesto è caratterizzato da abitazioni, strade, alberi, molteplici vegetazioni e manufatti vari sommersi, tra cui due splendidi mulini e un colorificio risalenti al periodo medioevale.Inoltre solo in questa data, l'immersione proseguirà ulteriormente con un percorso di notevole interesse."

"Il lago, di proprietà privata, si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, immerso in una natura incontaminata di vasto interesse archeologico (ricordiamo il GUERRIERO di Capestrano). L’invaso nasce nella seconda metà degli anni ’60 per avere nella zona una riserva idrica per l’irrigazione dei terreni circostanti; oggi è utilizzato anche dall’ENEL per alimentare una centrale idroelettrica.Il lago è alimentato da molte sorgenti in superficie e altrettante sommerse. Queste sorgenti alimentavano in origine dei corsi d’acqua che, unendosi, formavano il fiume TIRINO. In prossimità di questi corsi d’acqua sono stati realizzati, pressappoco in età medioevale, due MULINI e un Colorificio. Oggi l’edificio del colorificio è ancora visibile in superficie, mentre i due mulini si trovano sommersi, in buono stato di conservazione, visitabili da subacquei in possesso di qualsiasi brevetto."

Il lago è gestito dalla Scuola Sommozzatori Atlantide

L’Associazione Sportiva ATLANTIDE Scuola Sommozzatori prende in gestione, con delibera firmata dalle controparti, l’invaso artificiale di Capo D’Acqua.La gestione ha inizio il 01\05\2004.Con la suddetta delibera, l’Associazione diventa l’unica autorizzata ad organizzare eventi e a rilasciare i permessi di accesso a tutte le associazioni, circoli, scuole, diving ecc. che ne facciano richiesta.
Contatti Associazione Sportiva ATLANTIDE Scuola Sommozzatori
Via Caprini, 867100 L'Aquila
Cellulare: 39 347 34 20 185

La giornata calda ha permesso a tutto il gruppo, 11 persone di cambiarsi ad una temperatura piacevole e trascorrere circa tre quarti d'ora in immersione, con una temperatura dell'acqua non particolarmente fredda in questa stagione, gustando senza fretta il paesaggio subacqueo. Il rito della vestizione si è svolto sotto un sole cocente, quello della svestizione ha anticipato di un'ora la convivialità degli intervenuti che si sono riuniti in un vicino ristorantino per degustarne un ottimo pranzo. Al termine sono stati consegati alcuni brevetti

Foto di Paola Fanesi e Giorgio Pintus



Foto di gruppo, 11 sub + due accompagnatori
Angelo Lobrisco, Istruttore Subacqueo







Stefano de Santis
Filippo Serra




Emanuele Romeo Istruttore Subacqueo

Elisabetta Pintus