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lunedì 1 ottobre 2012

Speleo Club Roma -Puliamo il Mondo - Forte Antenne - Roma


Domenica 30 Settembre 2012 un nutrito gruppo di volontari hanno partecipato all'iniziativa del Circolo Legambiente Sherwood, alla pulizia (ai limiti del possibile) del fossato che circonda il Forte Antenne, struttura miulitare dell'1800 edificata a protezione di Roma. La manifestazione ha visto impegnati, oltre ai volontari invitati dal Circolo Sherwood di Legambiente, anche di due speleologi delllo Speleo Club Roma e sei componenti di Sotterranei di Roma. La pulizia ha riguardato, prtroppo, una piccolissima parte del fossato che circonda il forte con la raccolta indifferenziata di vario materiale, ferroso, gomme di auto (19), batterie varie (15), bottiglie (una moltitudine non indifferente), materiale di plastica e altro indefinibile. Una buona parte de materiale è stato prelevato, dopo che è stato portato in superficie con una meritevole opera di sollevamento attuata con corde e carrucole, da addetti dell'AMA intervenuti apposta per la manifestazione. L'utilizzo di tecniche speleologiche ha permesso sia la discesa nel fossato, senza impiego di scale o attrezzature ingombranti che all'organizzazione del recupero del materiale da asportare e depositare in luoghi adatti per il prelievo da parte degli addetti AMA.  
Partecipanti dello SCR: M. Tandari, G. Pintus  




























martedì 24 novembre 2009

Una giornata a Sperlonga ad arrampicare

Come approfittare di una bella giornata di sole?
Ogni tanto un pò di svago, questa volta ci siamo diretti al mare, nelle pareti che sovrastano la spiaggia di Sant'Agostino ci siamo cimentati nell'arrampicare delle facili pareti, 5a.
Tornare dopo tanto tempo ad esprimermi con delle pareti di roccia non è stato facile, ma la compagnia mi ha fatto superare il momento ed ho potuto approfittare ed "riassaggiare" l'emozione di una semplice arrampicata.
Ho provato un 6b, sarà per la rossima volta.
Partecipanti: Laura Tron, Giovanna Politi, Federico de Santis, Giorgio Pintus














lunedì 9 marzo 2009

Monte Velino - Rifugio Sevice - Cima Sevice

Una domenica di sana passeggiata in montagna. L'ultima invernale o la prima estiva? Giornata di sole e calda, ottima per fare 1200 m di dislivello. Il percorso scelto dal montanaro Guidino, è stato quello che va da S. Maria in Valle Porclaneta, 1050 m, al Rifugio di Sevice, 2200 m. Il primo tratto di salita, circa 300 m di dislivello, sono stati percorsi in mancanza di neve, poi piano piano, si è presentata in maniera notevole, fino a farci incalzare le ciaspole, chi le aveva.
Un caldo soffocante e un sole abbagliante ci ha sorpreso nella parte più ripida e incassata della gola che sale direttamente al rifugio. Segni d una slavina ci ha introdotti nella parte finale, lo spettacolo della neve lavorata da vento ci ha allietato l'ultimo tratto del percorso. Per mancanza di allenamento e per preservare un po di forze per i giorni a venire, mi sono fermato al rifugio, la badante Flavia per paura che mi sentissi solo mi ha fatto compagnia, gli altri si sono diretti per gli ultimi 250 m alla cima del Sevice. Il ritorno è stato allietato dalla stupenda vista che dal Sevice si gode fino ai monti Lucretili, spaziando per i Simbruini e gli Ernici. I piedi, non abituati, hanno sofferto per la discesa giusto il tempo per arrivare alla macchina.
Partecipanti: Guido, Donatella, Pino, Lucilla, Flavia e Giorgio.


Vista della salita dal parheggio
Prima sosta, via i maglioni



La prima neve

Panorama sulla valle di S. Maria in Valle Porclaneta



Seconda sosta, le ciaspole (foto F. Gemignani)

Inizio dell'ultimo tratto (Foto F. Gemignani)

Vicino alla meta (Foto F. Gemignani)

Ancora un breve tratto (Foto F. Gemignani)

Foto F. Gemignani
Giochi del vento sulla neve (Foto F. Gemignani)

Il rifugio Sevice (foto F. Gemignani)

Foto di gruppo (Foto F. Gemignani)

Badato e badante rispecchiati (Foto F. Gemignani)

Salita sulla cima Sevice (Foto Gemignani)

Prova delle ciaspole (Foto F. Gemignani)

Foto F. Gemignani

Foto F. Gemignani

Foto F. Gemignani

Vista durante la disesa (Foto F. Gemignani)

La badante in attesa del badato (Foto F. Gemignani)

Neve alta

venerdì 27 giugno 2008

Carnia, sotto-sopra/sopra-sotto

Una vacanza Sotto/Sopra. Partiti per la Carnia, Friuli, ci siamo dedicati, per la verità io solo due giorni, a delle passeggiate nelle montagne circostanti la cittadina di Ovaro. Una cima per spezzare il fiato ed una passeggiata nelle vicinanze del paese ci ha permesso di conoscere questo posto interessante nei suoi molteplici aspetti, geologici, zoologici, botanici, cavità naturali della prima guerra mondiale (camminamenti militari), trekking e per me una ferrata di media difficoltà.
Riporto alcune foto per gli aspetti che ho potuto "assaggiare", molte più cose hanno fatto chi è rimasto.





Panorama della Pieve di Gordo (Ovaro - UD) "Plef du Guard" dove sono presenti delle opere artificiali della prima guerra mondiale



Ingresso della cavità militare

Stemma dell'arma del Genio Militare che ha eseguito l'opera


Stemma del Genio Pionieri - Esercito Italiano


Interno della galleria militare


Passeggiata sulla cima del monte Crostis


Particolare della Croce posta sulla cima

Coleottero che passeggiava sulla cima

Panorama dalla strada che da Sappada conduce alle sorgenti del Piave


Salamandrina Atra che si inconta lungo i sentieri che conducono alla ferrata del Chiadenis


Feritoia di postazione militare sul monte Chiadenis

Ferrata del Monte Chiadenis

Postazione militare scavata nella roccia lungo la ferrata


Parte discendente della ferrata, sullo sfondo postazione militare 1915-1918


Cartello esplicativo della presenza di postazioni militari


Galleria militare alla base della ferrata Chiadenis


Marmotta che si affaccia dalla sua galleria